homepage organi commissioni albo contatti normativa documenti ufficiali formazione eventi modulistica link utili
PRIMO PIANO
ELEZIONI Consiglio Ordine
CHIUSURA SEGRETERIA
CONVOCAZIONE ASSEMBLEA
CONVEGNO
VIDEOCONFERENZA MAP
CONVEGNO
VIDEOCONFERENZA MAP
CONVEGNO ASTALEGALE
PRIMA PAGINA
MEDIAZIONE CIVILE
CORSO ENTI LOCALI
FORMAZIONE SAF
CORSO REVISORI LEGALI
TARIFFA PROFESSIONALE
COMMENTARIO
Comunicazioni
Tutela della professione
PRIVACY POLICY
Privacy policy
AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE
rassegna stampa novità fiscali scadenze fiscali link utili
Decreto fiscale convertito con modificazioni nella legge n. 157/2019 – Primi chiarimenti
Venerdì, 28 Febbraio , 2020
Con la circolare n. 1/E del 12 febbraio 2020 l’Agenzia delle Entrate risponde ai dubbi degli operatori in merito ai nuovi adempimenti introdotti dal decreto fiscale convertito nella legge n. 157/2019. Parliamo, in particolare, delle nuove misure in materia di verifiche sulle ritenute fiscali negli appalti privati. Al fine di contrastare l’omesso o insufficiente versamento delle ritenute fiscali, anche mediante l’indebita compensazione, il legislatore ha introdotto l’articolo 17-bis nel Dlgs 241/1997 prevedendo nuovi adempimenti a carico di committenti, appaltatori, subappaltatori e affidatari. Scopo del documento di prassi amministrativa è rispondere ai dubbi del mercato in vista delle novità la cui prima applicazione è formalmente prevista lunedì 17 febbraio quando saranno versate le ritenute relative a gennaio. Interessate sono le imprese a cui è stato affidato il compimento di una o più opere o di uno o più servizi di importo complessivo annuo superiore a 200mila euro. L’affidamento deve avvenire tramite contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali comunque denominati, che devono essere caratterizzati da prevalente utilizzo di manodopera. Ad essere interessati sono i residenti in Italia che nei contratti di appalto forniscono manodopera utilizzando i beni strumentali di proprietà del committente o ad esso riconducibili. Sono esclusi dall’ambito di applicazione della norma i non residenti senza stabile organizzazione in Italia affidatari delle opere o dei servizi, perché non rivestono la qualifica di sostituto d’imposta. Parimenti esclusi i residenti che non svolgono attività d’impresa, o non esercitano imprese agricole o non svolgono arti professioni. Anche il condominio e gli enti non commerciali sono esclusi in quanto entrambi non dispongono di beni strumentali. Come sopra evidenziato i limiti alle compensazioni trovano attuazione in caso di appalti, subappalti e altri rapporti negoziali relativi al compimento di opere e servizi di importo complessivo annuo superiore a 200mila euro. Tale limite che appunto vieta la compensazione delle ritenute con crediti fiscali va verificato su ogni soggetto che nella catena può rivestire il ruolo di committente. Lo stesso limite va pertanto valutato in primo luogo sul primo anello della catena, ossia nel rapporto tra committente ed appaltatore, ma successivamente, ad ogni livello della catena andrà evidenziata la figura del committente. L’Agenzia, inoltre, precisa che il riferimento deve essere fatto all’anno solare, ossia alle opere o servizi posti in essere dal 1°gennaio al 31 dicembre. In merito al concetto di utilizzo prevalente di manodopera la circolare chiarisce che questo ‘ricomprende tutte le tipologie di lavoro, manuale e intellettuale’. Da ciò deriva che le società di servizio rientrano a pieno titolo nel nuovo adempimento. Ma c’è di più perché le verifiche dei committenti non dovranno limitarsi agli aspetti cartolari, dovranno entrare nel merito. Così il committente dovrà verificare, tre le altre cose, che ‘la retribuzione oraria corrisposta a ciascun lavoratore non sia manifestamente incongrua’ e che ci sia ‘l’effettiva presenza dei lavoratori presso la sede del committente’. In presenza di ritenute fiscali incongrue il committente sarà tenuto a chiederne motivazione e gli affidatari dovranno attivarsi in merito. Nel caso in cui, fino al 30 aprile prossimo, l’appaltatore abbia determinato e versato correttamente le ritenute, senza usare le deleghe distinte per committente, non troveranno applicazione le nuove sanzioni che di fatto resteranno ‘congelate’ per più di due mesi.
(Vedi circolare n. 1 del 2020)

| copyright Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Gorizia ORARI SEGRETERIA: Lunedì/Martedì/Giovedì dalle 09.30 alle 12.00 Mercoledì/Venerdì chiuso | codice fiscale: 91001040319 | site by metaping | admin |