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Amministratori, sgravio variabile
Gianfranco Ferranti - II Sole 24 Ore - pag. 25
La società deduce i compensi degli amministratori applicando il principio della ‘cassa allargata’ ma non se si tratta di professionisti. Inoltre, possono essere dedotti i compensi attribuiti ai top manager delle società partecipate ma non quelli per gli amministratori ‘di comodo’. Questi principi emergono dalle pronunce della Cassazione espresse nelle sentenze 20033/2017, 7860/2016 e 18448/2016. Nella prima pronuncia i giudici di legittimità, dopo aver ricordato che i compensi spettanti agli amministratori sono deducibili nell’esercizio in cui sono corrisposti, ricordano che i compensi erogati entro il 12 gennaio concorrono alla formazione del reddito d’impresa dell’anno precedente. Come già affermato, tuttavia, il principio della ‘cassa allargata’ non è applicabile al professionista in quanto tale criterio non riguarda il reddito di lavoro autonomo e i compensi restano deducibili dalla società in base all’ordinario criterio di cassa. Nella sentenza 18448 la Suprema corte ha sancito l’indeducibilità dei compensi attribuiti agli amministratori di comodo.
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