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L’Ocse: per ripartire meno oneri sul lavoro
Davide Colombo - II Sole 24 Ore - pag. 27
Ieri l’Ocse ha pubblicato il suo rapporto Tax policy reform 2017. Per rilanciare l’economia, l’anno scorso, una dozzina di paesi ha puntato sulla riduzione delle imposte a carico delle imprese e su misure di sgravi per aumentare la spesa per investimenti. L’Italia ha varato il taglio dell’aliquota Iri e ha adottato il super e l’iper ammortamento. Procedendo in questa direzione è cresciuta la tendenza verso una maggiore concorrenza fiscale tra Paesi che, tuttavia, si sono maggiormente impegnati nel contrasto all’evasione e all’elusione. Secondo il rapporto anche gli interventi di riduzione del prelievo sui redditi più bassi sono stati molto diffusi, mentre il passo ulteriore ancora da compiere va nella direzione di un alleggerimento del carico fiscale e contributivo sul lavoro, che resta troppo elevato. I contributi previdenziali sul lavoro rimangono alti in molti Paesi e ciò richiederà ulteriori azioni se l’onere fiscale complessivo sul reddito da lavoro deve essere ridotto e gli incentivi per creare nuovi occupati migliorati. A livello generale il cuneo fiscale è tornato a crescere arrivando al 36%, dopo tre anni di lieve declino. In Italia la decontribuzione sulle nuove assunzioni a tempo determinato non avrebbe inciso sul peso complessivo del cuneo. (Ved. anche Italia Oggi: 'Tassazione sul lavoro elevata' – pag. 26)
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